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Il parco di Aymerich si estende su una superficie di quasi 22 ettari
e puo' idealmente essere suddiviso in due parti, la prima storica
nella quale insistono le architetture del castello
e dove è possibile osservare le tracce di un impianto boschivo
già notevole in passato come pare suggerire un esempio di
Cedro del Libano di eccezionali dimensioni.
La seconda parte è quella ricreativa, le cui peculiarità
sono di natura ambientale. Una ricca rete di sentieri attraversa
il bosco di lecci, incontra sorgenti e laghetti, e consente di ammirare
angoli suggestivi che nel tempo hanno reso famosa quest'oasi verde.
Proprio l'acqua e' tra le maggiori attrazioni del parco, abbondante
in tutte le stagioni, crea atmosfere di incredibile fascino e spettacoli
insoliti per una regione come la Sardegna, endemicamente arida.
La cascata maggiore riassume in maniera eloquente il forte impatto
emotivo.
Di estremo interesse e' inoltre la collezione di piante esotiche
e di pregio che si estende su un'area cospicua del parco, opera
del Marchese Don Ignazio Aymerich che curo' l'impianto durante la
prima meta' dell'800.
Dal luglio 1990 il parco di Laconi e' di proprieta' della Regione
Autonoma della Sardegna che l'ha acquistato dalla famiglia Aymerich,
successivamente le competenze sono state trasferite all'Azienda
Foreste Demaniali.
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