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Per la sua posizione nella zona centro orientale della Sardegna
il territorio è in gran parte caratterizzato da rilievi accidentati,
con notevoli dislivelli, costituiti da scisti argillosi, calcari
e arenarie del Silurico Ordoviciano, ed é interessato da
una parte da altopiani calcarei ("Tacchi"), costituiti
da rocce calcaree e di dolomia giurassica (formate rispettivamente
da carbonato di calcio e carbonato doppio di calcio e magnesio)
la cui genesi marina risale al periodo Giurese dellera Mesozoica,
circa 200 milioni di anni fa, come il piccolo tacco di Esterzili,
lembo staccatosi dal più esteso Tacco di Sadali (con quota
media di circa 750 metri s.l.m.) e il vasto Tacco di Orboredu e
Taccuè Linu (quota media di circa 620 metri s.l.m.),
altopiano carsico che é un vero e proprio tavolato di notevole
estensione emergente dal sottostante paesaggio di natura scistosa,
affiorante lungo i versanti e risalente sempre al Silurico Ordoviciano.

La pianta de "Sa Domu de Orgia"
Il territorio comunale di Esterzili è ricco
di presenze archeologiche, forse poco conosciute, e in particolare
di numerosi resti dellantica civiltà nuragica, dispersi
omogeneamente nel territorio comunale. Ricordiamo tra i reperti,
la tavola di bronzo rinvenuta nel 1866 in località Corte
Lucètta, conservata al Museo Nazionale di Sassari, risalente
al 69 D.C..
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